? Il CdL in fisioterapia: un “male” necessario?
Il corso di laurea in fisioterapia è un passaggio obbligato più che una vera scelta.
Serve per ottenere l’abilitazione, ma non sempre prepara davvero al lavoro clinico reale.
Grazie al mio amico e mentore Stuart McGill, ho capito ancora prima di iniziare che parte di ciò che avrei studiato era già superato o poco allineato con le evidenze più recenti.
Questa consapevolezza è stata probabilmente l’informazione più preziosa della mia formazione, perché mi ha permesso di:
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non prendere tutto come verità assoluta
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sviluppare spirito critico
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usare l’università come base, non come punto di arrivo
Questo articolo potrebbe far storcere il naso a qualcuno.
Ma se stai studiando (o stai per studiare) fisioterapia, ti chiedo di arrivare fino in fondo ?
? 1️⃣ Sii aperto mentalmente… ma anche scettico
Se dovessi rifare la scuola di fisioterapia oggi, probabilmente non la prenderei così alla lettera come ho fatto allora
(attenzione: va comunque presa sul serio).
Il problema è che:
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molti contenuti sono datati
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c’è un’enfasi eccessiva sui trattamenti passivi
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poca attenzione a esercizio ed educazione del paziente
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si insegnano valutazioni con bassa affidabilità e scarso legame con il dolore
Il vero equilibrio sta qui:
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abbastanza aperto da imparare e superare gli esami
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abbastanza critico da non trasformare tutto in dogma
È scomodo, ma è l’unico modo per crescere davvero.
? 2️⃣ Non impazzire per i voti
Molti studenti di fisioterapia provengono dal top 5–10% del loro percorso precedente.
Siamo spesso:
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ambiziosi
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perfezionisti
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orientati alla performance
Questa mentalità aiuta a entrarci dentro.
Ma una volta dentro può diventare tossica ⚠️
Le conseguenze più comuni?
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stress cronico
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burnout
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depressione
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problemi relazionali
I voti contano, sì.
Ma è meglio:
essere uno studente nella media con una buona salute mentale
che bruciarsi per inseguire la perfezione.
(E trovare anche il tempo per una birra ogni tanto ?)
?️ 3️⃣ Studia lo strength & conditioning (e allenati davvero)
Una delle più grandi lacune della formazione universitaria è la prescrizione dell’esercizio.
Da strength coach e powerlifter (semi-ritirato), posso dirlo senza giri di parole:
? imparare davvero la strength & conditioning ha cambiato la mia carriera.
Quando vedo pazienti che non migliorano, spesso trovo:
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dipendenza da terapie passive
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esercizi generici
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carichi troppo bassi per richieste elevate
Un consiglio semplice:
allenati.
Non devi essere un atleta d’élite.
Ma se lavori con persone attive, devi sapere cosa significa:
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fare fatica
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progredire
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gestire carichi veri
? 4️⃣ Studia la Pain Science e il modello biopsicosociale
C’è ancora troppa enfasi su:
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modelli biomeccanici riduzionisti
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spiegazioni strutturali semplicistiche
E troppo poca su:
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scienza del dolore
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modello biopsicosociale
Molti pazienti con dolore persistente arrivano senza aver mai ricevuto:
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vero ascolto
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comunicazione efficace
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integrazione delle comorbilità
Studiare il dolore non è opzionale se vuoi lavorare bene.
?️ 5️⃣ Impara psicologia e comunicazione
Uno dei miei più grandi rimpianti?
? Non aver studiato prima psicologia e comunicazione.
Molti fisioterapisti lo ammettono:
la parte più difficile non è la tecnica…
è parlare con le persone.
Creare una vera alleanza terapeutica spesso fa più differenza di una manovra perfetta.
Eppure, all’università:
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se ne parla poco
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non viene allenata
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viene sottovalutata
La comunicazione è “sexy”.
Una delle competenze più potenti che puoi sviluppare ??
? 6️⃣ Costruisci le basi prima di specializzarti
Lo ammetto:
ospedale, neurologia e pediatria non erano le mie passioni.
Col tempo, però, ho capito una cosa:
? senza basi solide, la specializzazione è fragile.
Molti vogliono specializzarsi subito (sport, MSK, pavimento pelvico).
Ma senza fondamenta rischi di:
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essere poco efficace
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faticare con pazienti complessi
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avere una visione limitata
L’università è il momento giusto per:
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imparare tutto
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sbagliare
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costruire fondamenta
? 7️⃣ Conosci il tuo ruolo
Per citare The Rock:
“Know your role.”
La fisioterapia può migliorare molte cose, ma non tutto.
Fumo, obesità, salute mentale, contesto sociale:
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influenzano dolore e qualità di vita
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spesso vanno oltre le nostre competenze
Ricorda:
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definisci obiettivi realistici
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non colpevolizzarti se un trattamento non funziona
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lavora in rete con altri professionisti
Il tuo ruolo è importante.
Ma non devi fare tutto da solo.
❤️ 8️⃣ Prenditi cura di te stesso
Il mio primo anno di università è stato devastante:
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stress
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esaurimento
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senso di inadeguatezza
Dopo la morte di Robin Williams, ho capito che non stavo bene.
Ho chiesto aiuto.
Ho iniziato una terapia.
Ho rallentato.
Passare dal 100% al 90%:
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mi ha fatto stare meglio
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e, paradossalmente, mi ha fatto rendere di più
Non trascurarti.
Non sei debole se chiedi aiuto.
E soprattutto: non sei solo ?
✅ Conclusione
Il CdL in fisioterapia non è perfetto.
Ma è un’ottima base di partenza, se impari a gestirlo nel modo giusto.
Sii curioso.
Sii critico.
Costruisci basi solide.
Prenditi cura di te.
E ricorda:
l’università non definisce che professionista diventerai.
È solo l’inizio del percorso.