? Quanta forza è davvero “abbastanza” per stare in salute?
In qualità di fisioterapista, strength coach ed ex powerlifter semi-ritirato, che ha lavorato sia con persone capaci di fare squat con oltre 450 kg sia con persone che faticano ad alzarsi da una sedia, mi sono posto una domanda cruciale:
? per la persona “media”, quanta forza è sufficiente?
? quanta capacità cardiovascolare serve davvero per stare bene?
? e quando l’allenamento smette di essere salute e diventa alta prestazione (con tutti i suoi rischi)?
Questo articolo nasce proprio per rispondere a queste domande, distinguendo in modo chiaro salute fisica e prestazione atletica.
? Prospettiva #1: lasciare che le persone facciano ciò che piace loro
C’è molto da dire a favore di questa visione, soprattutto in un contesto globale caratterizzato da sedentarietà e obesità. Come dice Stan Efferding:
“La migliore forma di attività è quella che sei disposto a fare e a mantenere nel tempo.”
Dal punto di vista dell’aderenza, è vero:
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non a tutti piace correre
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non tutti amano sollevare pesi
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attività come sport di gruppo o fitness “community-based” aiutano molte persone a muoversi con continuità
⚠️ I limiti di questa prospettiva
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Discontinuità stagionale
In molti Paesi (come il Canada), alcune attività vengono praticate solo per pochi mesi all’anno. Un’attività che non viene svolta per 4–5 mesi consecutivi è davvero sufficiente? -
Stimolo insufficiente
Camminare o svolgere attività leggere:-
non sempre mantengono forza, massa magra e densità ossea
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non preparano a compiti fisicamente impegnativi ma inevitabili (spalare neve, sollevare carichi, lavori manuali)
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Alcune ricerche suggeriscono che attività a bassa intensità potrebbero non fornire uno stimolo adeguato, soprattutto con l’avanzare dell’età.
? Prospettiva #2: allenare tutti come atleti
All’estremo opposto troviamo l’idea di trasformare ogni paziente o cliente in:
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powerlifter
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atleta di endurance
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fanatico del functional fitness
Spesso alleniamo le persone secondo i nostri bias (bodybuilding, CrossFit, kettlebell, corsa…), ma questo approccio presenta diversi problemi.
❌ Rischi per la salute
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sport di forza: carichi elevati, peso corporeo eccessivo → ↑ rischio di OA, ipertensione, apnea notturna
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sport di endurance: tassi di infortunio elevati, possibile relazione non lineare tra fitness cardiovascolare e salute
Come afferma Stan Efferding:
“Se vuoi essere in salute, non gareggiare.”
❌ Costo in termini di vita
Allenarsi come un atleta richiede:
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molto tempo
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attenzione maniacale a recupero e alimentazione
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rinunce sociali
Uno stile di vita non compatibile con gli obiettivi della maggior parte delle persone.
⚖️ Qual è allora la risposta?
Dipende da:
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obiettivi individuali
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stato di salute
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richieste della vita quotidiana
Ma una buona linea guida generale è questa:
? essere sufficientemente forti e resistenti da affrontare le richieste fisiche della vita senza che rappresentino uno sforzo massimale
Questo significa:
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mantenere forza e massa muscolare
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preservare la densità ossea
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avere una capacità cardiovascolare adeguata
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disporre di una riserva funzionale anche dopo lo sforzo
? Indicatori pratici di fitness “sufficiente”
Alcuni esempi utili in ottica clinica e preventiva:
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≥ 40 push-up consecutivi
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equilibrio monopodalico ≥ 20 secondi
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1 miglio corso in ~8 minuti
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Timed Up and Go < 12 secondi
Non sono standard atletici, ma indicatori di autonomia, salute e resilienza fisica.
?️♀️ Quanto allenamento serve davvero?
Per la maggior parte delle persone in buona salute:
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2–4 sedute settimanali di allenamento di forza
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un po’ di esercizio cardiovascolare o sport ricreativo
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movimento quotidiano (NEPA)
Questo approccio è:
✔ sostenibile
✔ efficace
✔ protettivo
✔ compatibile con una vita “normale”
✅ Conclusione
La salute non coincide con la prestazione atletica.
L’obiettivo non è diventare il più forte o il più resistente possibile, ma abbastanza forte e abbastanza resistente da vivere bene, a lungo e senza limitazioni.
Allenarsi per la salute significa:
? fare quanto basta,
? nel modo giusto,
? per il tempo più lungo possibile.
? Corsi consigliati New Master su forza, salute e allenamento sostenibile
Per applicare in modo efficace i concetti affrontati in questo articolo è fondamentale una solida formazione in Strength & Conditioning, capace di distinguere chiaramente tra:
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allenamento per il benessere a lungo termine
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prevenzione degli infortuni
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prestazione atletica (e i suoi limiti)
Per questo motivo, New Master consiglia il corso di Strength & Conditioning con Luca Maestroni, che fornisce strumenti pratici per:
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definire cosa significa davvero “forza sufficiente” nelle diverse popolazioni
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programmare allenamenti efficaci senza sconfinare nell’overtraining
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costruire riserve funzionali utili per la vita quotidiana, non solo per lo sport
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adattare carichi, volumi e intensità in ottica di salute e longevità